Quando fai prelievi fai attenzione a queste regole: ecco cosa rischi

“Fare un bancomat” è oramai cosa assodata, un’operazione condivisa da milioni di cittadini italiani ed europei, anche se il numero degli sportelli sta gradualmente calando, a causa soprattutto dell’affermazione sempre più capillare della moneta elettronica, preferita dallo stato e dalle banche in quanto tracciabile e sicura. Anche se questa forma di denaro non è completamente indenne ai rischi, resta comunque effettivamente più conveniente, anche perchè i prelievi, seppur “comodi” non sono assolutamente privi di rischi.

Quando fai prelievi fai attenzione a queste regole: ecco cosa rischi

La principale forma di rischio che è possibile contrarre è legata alle varie truffe che possono “scattare” anche in tempi recenti, anche se quasi tutte sono conosciute. Le più semplici mirano ad entrare in possesso del nostro denaro, quelle più articolare preferiscono puntare ai nostri dati, così da clonare la carta ed usufruire illecitamente del denaro presente.

Le prime forme hanno quindi lo scopo di “bloccare” il denaro o la stessa carta attraverso una manomissione conosciuta anche come lebanese loop, un’azione  fraudolenta che può essere invisibile o quasi dall’esterno ma che di fatto blocca il denaro o la tessera in uscita, portando la vittima a credere in un malfunzionamento della banca stessa.

Le seconde tipologie sono più subdole e come detto non hanno bisogno di trattenere la tessera per attivarsi: la più conosciuta prevede l’utilizzo di un dispositivo in grado di leggere i dati sulla tessera attraverso uno skimmer generalmente piazzato a ridosso della fessura adibita all’ingresso della carta, che spesso appare un po’ diversa.

  • Ecco cosa bisogna fare quindi quando si preleva:
  • Far caso ad eventuali manomissioni sia all’esterno che all’interno dell’ATM
  • Controllare la presenza di piccole microcamere piazzate al ridosso della tastiera
  • Mai abbandonare il luogo se la carta o il denaro non è stato recapitato, se non prima di aver telefonato alla banca per far bloccare la tessera
  • Non accettare aiuti da sconosciuti che potrebbero essere “collusi” con la truffa.

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