Come riconoscere il diabete di tipo 1? Ecco tutti i sintomi: la LISTA

Il diabete è una malattia cronica in cui si ha un aumento della glicemia, cioè dei livelli di zucchero presenti nel sangue, che l’organismo non è più in grado di riportare alla normalità. Questa condizione può dipendere da una produzione ridotta di insulina, cioè dell’ormone prodotto dal pancreas per riuscire ad utilizzare gli zuccheri e gli altri componenti del cibo e trasformarli in energia, oppure anche dalla ridotta capacità dell’organismo di utilizzare l’insulina che produce.

I livelli elevati di glucosio nel sangue, se non vengono corretti con una terapia adeguata, possono con il passare del tempo favorire la comparsa delle complicanze croniche della malattia, ovvero, come danni provocati ai reni, alla retina, ai nervi periferici e al sistema cardiovascolare (cuore e arterie).

Diciamo anche che è assolutamente possibile convivere con il diabete, ma è fondamentale conoscere che cos’è che fa aumentare o diminuire la glicemia in modo da mantenerla vicino ai livelli normali ed evitare la comparsa. Le persone che soffrono di diabete non diagnosticato molto spesso hanno uno o più dei seguenti sintomi:

  • sete intensa con la necessità, quindi, di bere frequentemente;
  • la necessità di urinare frequentemente o di alzarsi di notte per andare in bagno;
  • la perdita di peso;
  • un aumento dell’appetito;

 

  • disturbi della visione (come la difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti o la visione sfuocata);
  • difficile guarigione di ferite, anche piccole, specie agli arti inferiori;
  • un senso di affaticamento inusuale.

In certi casi, non sono però presenti sintomi così evidenti perché la glicemia va aumentando in modo lento e alquanto graduale ma questo accade maggiormente nel caso del diabete di tipo 2 e fa sì che una persona possa vivere per dei mesi o addirittura anni senza sapere di essere diabetico e senza potersi curare in maniera adeguata.

Il diabete è una malattia davvero piuttosto comune che interessa, in Italia, il 3-5% della popolazione generale. In alcuni paesi del nord Europa esso può arrivare a interessare persino il 6-8% della popolazione e il fattore preoccupante è che i casi di diabete sono in costante aumento, probabilmente anche a causa dell’aumento dell’obesità e della sedentarietà delle popolazioni.

Secondo l’OMS, infatti, nell’anno 2030 nel mondo ci saranno ben 360 milioni di persone con diabete, rispetto ai 170 milioni del 2000 e questo avrà, inevitabilmente serie ripercussioni sulla vita dei pazienti e delle loro famiglie, e sui sistemi sanitari che offrono assistenza ai pazienti.